Gianfranco Anderle | Viticoltore

Gianfranco Anderle | Viticoltore

Quando Gianfranco Anderle e sua moglie Francesca visitarono per la prima volta il Western Australia nel 2000, si innamorarono immediatamente della regione di Margaret River. “Fu amore a prima vista. Volevo vivere qui.” Così nel 2001 comprarono la proprietà Wilyabrup nel cuore del WA. Un cuore da 75 acres (1 acro = 4.046,856 m²). L’enologo di Conegliano lasciò così la sua attività e si trasferì dentro quello che era solo l’inizio del suo grande sogno. “La burocrazia qui è spaventosamente facile!” Dopo soli tre anni la famiglia Anderle aveva una distesa di vigneti, un laghetto articficiale ed una casa che mai in italia avrebbe nemmeno potuto immaginare. Ora la sua azienda Carpe Diem Vineyards è affermata e riconosciuta non solo nel WA. I suoi vini hanno un’inconfondibile impronta italiana e la domenica la sua cantina (come tutte quelle del WA) tengono aperto per assaggi gratuiti di turisti e passanti. Nel volto di Gianfranco vediamo il sorriso e la tranquillità di chi per primo 20 anni fa già aveva fiutato un mondo incontaminato che lui ha fatto suo, la sua valle incantata. Oggi la famiglia  è stata raggiunta anche dai genitori di Gianfranco e oltre a loro figlio per un estate la nipote ha fatto un periodo di WOV a casa loro.   Sigla: Tarall & Wine Additional Music: “Numbers” by Richard Lacy/David Bird/Terry Maskill/Richard Kimmings...
Sonia Tardioli | Ballerina

Sonia Tardioli | Ballerina

La storia di Sonia Tardioli è un po’ il riassunto perfetto di quello che rappresenta l’Australia per ogni giovane italiano che sogna di emigrare in un posto migliore con il Working Holiday Visa, in un posto dove i sogni diventano realtà. “In un mese l’Australia mi ha dato quello che l’Italia non mi è riuscita a dare in una vita” Sonia aveva il sogno di diventare una ballerina, ma riconosciuta. Troppo spesso in Italia, la parola ballerina viene associata più ad un hobby che ad un mestiere vero e proprio. Ma qui, in Australia, il riconoscimento attraverso corsi ed attesati portati con se dall’Italia è stato immediato. “In Italia facevo tre lavori per arrivare a fine mese” Oggi Sonia vive a Perth e lavora in uno studio odontoiatrico, grazie anche alla lettera di merito ricevuta e tradotta dall’Italia. Oggi Sonia ha un tanto sognato Permanent Visa e quel che più conta, per lei, ha trovato quel che cercava. La felicità, che esprime attraverso ogni suo passo di hip hop. “Qui mi sento rispettata, riconosciuta, come persona e come artista.” Sigla Tarall & Wine Additional Music: “Dwell Among Us (Instrumental)” by Salt Of The Sound “Watch Me” by Reed Sho Feat Hulkstah & Jesse Andre (AUS) Song played by iPod is by Lauryn Hill Archive photos and videos courtesy of Sonia...
Antonietta Cozzo | Attrice

Antonietta Cozzo | Attrice

La storia di Antonietta Cozzo è di quelle che non possono non essere raccontate, per l’eccezinalità della persona e perchè è stata testimone di 60 anni di avvenimenti nella comunità italiana in Australia. “Un giorno arrivò una lettera e mi padre Leopoldo mi disse: ‘Nostro cugino chiede se vuoi andare in Australia. Il viaggio te lo paga un signore che dovrai sposare.’ Mi face vedere una foto. Noi in Calabria eravamo poveri ed io vedevo questo mondo ricco che mi affascinava e così dissi di si… Ma non ero sicura che l’avrei effettivamente sposato.” Atterrata a Melbourne però il matrimonio però non si fece, e Antonietta scappo di casa e chiamò la polizia. Fu costretta per mesi a lavorare e ripagare indietro il costo del viaggio al suo ormai non più futuro marito. Ma un altro uomo, un siciliano di nome Franco busso alla sua porta. Dopo 8 mesi dal suo arrivo, nel 1956, sposò Franco Cozzo, che negli anni 70 divenne una celebrità in città grazie al suo negozio di mobili italiani e a delle brillanti pubblicità in TV, ideate da Antonietta, che era una grande venditrici, mente creativa e anche madre di 4 figli a quel tempo. Negli anni ’80, finito il matrimonio da quale sono nati in tutto 6 figli (Luigi, Maria, Rosetta, Gisella, Franca e Nancy), Antonietta decise di tornare indietro, alla sua giovinezza: “Era il mio sogno nel cassetto, che non avevo mai potuto realizzare in Calabria perchè partii per l’Australia” Così nel 2004 prese il diploma ed poi anche la laurea in Drama (Teatro) alla Victoria University. Oggi è un’attrice professionista, scrive poesie...
Sisto Malaspina | Ristoratore

Sisto Malaspina | Ristoratore

Sisto Malaspina è uno dei grandi personaggi della comunità italiana di Melbourne. Il suo bar-ristorante su Bourke st. ha un nome conosciuto in tutta la città: Pellegrini’s Espresso Bar. Sisto è arrivato a 18 anni in Australia, seguendo suo fratello e un cugino ed ha da subito cercato di lavorare in quello che era già il suo campo in Italia, la ristorazione. Così insieme ad un suo socio Nino Pangrazio, nel 1974 acquista una tavola calda di due fratelli italiani che si stanno ritirando, Vildo e Leo Pellegrini. “Eravamo giovani e quasi invincibili, abbiamo deciso che era il momento di fare qualcosa della nostra vita” Quello che lui riesce a portare in città sono le tradizioni dell’ospitalità e dei saporti italiani, della cucina fatta in casa. “Abbiamo la cultura di avere la nonna in casa: qui è tutto tagliato a mano e misuramento ad occhio tipico italiano!” Quando si va a mangiare da Sisto sembra di essere lì con la nonna che fa la salsa napoletana, cuoce gli gnocchi, taglia a pezzettini le verdure per il minestrone. “Io non vedo i miei clienti come clienti, sono amici, li chiamo Friends of Pellegrini” E Sisto fa il suo show come ogni giorno, chiacchera con tutti con un mix di inglese ed espressioni italiane, intrattiente il suo “pubblico”, mentre sorseggia la sua granita all’anguria. “Quello che mi manca dell’Italia è l’odore della campagna, che qua non c’è… Ma se dovessi tornare indietro partirei ancora per l’Australia”   Vuoi scoprire come abbiamo realizzato questo episodio? Leggi l’articolo di backstage.     Sigla di Tarall & Wine Additional Music: “20/20” & “Together on...
Ubaldo Larobina | Fondatore giornale

Ubaldo Larobina | Fondatore giornale

Nel 1957 l’Australia bussò alla porta di casa Larobina a Roma. Un lontano cugino australiano scoprì di avere i parenti in Italia e andò a far visita. I racconti convinsero il giovane ventenne Ubaldo a partire per Melbourne… “Ci disse: in Australia si trova facilmente lavoro e si vive bene, perchè non vai in avanscoperta a sondare il terreno? Non avevo nulla da perdere, partii…” Dopo un mese di nave da Genova a Perth (Fremantle) e poi a Melbourne la prima lettera inviata a casa fu entusiasta, l’Australia era un paese bellissimo. Ubaldo aveva lavorato a Roma con il giornale “Il Tempo” ed in Australia leggeva l’unico giornale in italiano di quel periodo, stampato a Sydney: La Fiamma. Ma il formato tabloid, più piccolo, non era familiare agli italiani che erano più abituati al quotidiano broadsheet e così gli venne l’idea di creare qualcosa che potesse soprattutto portare il lunedì in edicola i risultati sportivi, per una generazione di giovani emigrati che in Italia seguiva il calcio e la formula 1. Così insieme al suo socio e sponsor, Tarcisio Valmorbida, trovarono una sede, comprarono i macchinari, la Linotype per scrivere i titoli, coinvolsero degli amici giornalisti che potessero scrivere gli articoli e fondarono “Il Globo Newspaper”, che uscì in edicola il 4 Novembre 1959 il primo numero del settimanale. Fu un successo. Le richieste aumentarono e dopo qualche anno il giornale divenne bi-settimanale. Dopo più di 50 anni Il Globo è oggi il giornale italiano più famoso d’Australia ed oltre al giornale si è aggiunta la radio. Ubaldo Larobina, per il suo ruolo nel giornale e all’interno della comunità,...

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