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Segui il nostro diario di viaggio attraverso l'Australia: le avventure e le disavventure mentre incontriamo ed intervistiamo gli italiani dall'altra parte del mondo

Luoghi, persone, fatti, insomma tutto quanto ci è accaduto nei 4 mesi di viaggio in Australia. Incontri incredibili con personaggi meravigliosi, storie emozionanti di italiani che hanno lasciato tutto e sono partiti con la classica valigia di cartone, giovani che pieni di sogni e speranze approdano dall’altra parte del mondo… e poi ci siamo noi! Le nostre storie e impressioni della vita in questo immenso continente…

Dritti verso sud alla velocità del… Ghan!

Sempre di corsa! Arriviamo giusto in tempo per ripartire alla volta di Adelaide, South Australia.  Ad aspettarci, ancora per poco, c’è il Ghan. In una saletta ci fanno prendere le cose essenziali per questo lungo viaggio in treno, i bagagli più ingombranti vengono caricati in un vagone apposito. Questo storico treno taglia l’Australia esattamente in due, partendo da Darwin e scendendo giù fino ad Adelaide. Davanti a noi quasi due giorni di viaggio. Dopo tanti chilometri alla guida l’idea di stare comodamente seduti ammirando i paesaggi scorrere è decisamente allettante. La nostra mascotte Ari di Cathay Pacific Airways non resiste, e ci chiede di farle una foto di fronte al leggendario Ghan, non possiamo che accontentarla 😉     Il treno è davvero lunghissimo, totalmente grigio, l’unica punta di colore è data dalla locomotiva, tutta rossa, come anche il nome del treno “The Ghan” che, accompagnato dal simbolo di un dromedario, si trova affisso sul lato dei vagoni. Nella nostra testa ci immaginiamo già le nostre cuccette, una nuova piccola casa per quasi due giorni…saliamo, ma quello che troviamo davanti ai nostri occhi è ben diverso. Non si sa perchè immaginavamo un treno elegante e curato, resta il fatto che i vagoni sono piuttosto stretti, non ci sono scompartimenti ma tutto open space, o per lo meno questa è la nostra posizione. Prendiamo posto, ormai è ora di andare. Le partenze dei treni, Ghan compreso, hanno quel non so che di piacevole, il vagone inizia a muoversi lentamente, si sente il rumore del grande peso di questo mezzo incamminarsi lungo i binari… assomiglia un po’ alla metafora della vita L’importante... leggi tutto

Uluru e la sua magica energia!

Uluru aspettaci, stiamo arrivando! Il nostro incontro con il simbolo dell’Australia è sempre più vicino… ormai non stiamo più nella pelle, il pensiero di avere ben presto Uluru davanti agli occhi rende questa attesa un crescere di tensione positiva. A bordo della nostra jeep raggiungiamo la struttura dove soggiorneremo, il Sails in the Desert Resort. Appena entrati restiamo senza parole. Northern Territory Australia ci ha voluto davvero fare un fantastico regalo facendoci dormire in questo resort dei sogni. Una struttura davvero spaziosa ed elegante, con ogni comfort, da wifi (per noi molto prezioso) a un’area relax con morbidi divanetti (che noi abbiamo occupato con laptop e fotocamere per portarci avanti con il lavoro), piscina, immenso giardino e poi… il ristorante… ma di questo parleremo in un secondo momento, è ora di prepararci! Per cosa? Siamo stati invitati alla serata “Sounds of Silence”, cena all’aperto con vista Uluru! Questa volta anche noi ci vestiamo a puntino… l’attesa ed emozione è tanta!     Un autobus ci aspetta fuori dalla hall del resort, saliamo, insieme a noi molti turisti provenienti da ogni parte del mondo. In pochi minuti arriviamo, scendiamo dal bus ed i nostri piedi sprofondano nella sabbia ancora calda del deserto, un percorso segnato da candele ci indica la via da seguire. Difficile spiegare battendo sui tasti di una tastiera cosa accadrà da questo momento in poi…siamo nel deserto, sul lato destro del sentiero un unico albero un pò rinsecchito, e proprio là, dietro ai suoi rami si intravede… l’emozione ci fa pure uscire una frase assurda Ma è proprio lui? è Uluru? Eh già, cosa mai potrebbe essere se non lui! È proprio lì, fermo immobile,... leggi tutto

Da Alice Springs all’anfiteatro naturale di Kings Canyon

Alice Springs, siamo nel cuore dell’Australia. Che questa città fosse esattamente in mezzo al deserto lo sapevamo, quello che non sapevamo è la sensazione che si prova a trovarsi lì. È impressionante come, guidando nel nulla per chilometri, si arrivi direttamente in una vera e propria città. Ci si sente un pò spaesati, è facile abituarsi al silenzio dell’Outback, lo è meno rituffarsi nella vita quotidiana. E secondo voi, nel cuore del deserto australiano, cosa mai potremmo fare noi di Italian Dreamtime??? bravi! Siamo sicuri che avete indovinato… una video-intervista! Perfino qui, nel posto forse tra i più isolati al mondo, abbiamo incontrato un italiano, Filippo, che, con sua moglie, vive e lavora ad Alice Springs. Qual è la professione che si potrebbe svolgere in un posto come questo? Lo potete scoprire guardando il suo video short sul nostro canale youtube Italian Dreamtime. Scopriamo Alice Springs di sera, c’è ancora luce, ma lentamente il sole si spegne proprio mentre le nostre pance iniziano a farsi sentire. Ceniamo in un grazioso ristorantino in compagnia di Filippo e Laura. Qui si mangia tipico australiano, nel menu c’è il canguro e alcuni di noi decidono di assaggiarlo… altri sperimentano la gastronomia locale con il dessert ordinando una fetta di Pavlova. Ne avete mai sentito parlare? È una torta buonissima e al tempo stesso una bomba di calorie… ma assicuriamo, è da provare!     Dopo cena giriamo un po’ per la cittadina di Alice Springs, non dà l’impressione di essere molto grande, camminando tra le vie del centro incontriamo moltissimi aborigeni. Molti, purtroppo sono ubriachi, altri si abbandonano nei parchi aspettando solo che il tempo... leggi tutto

Red Centre, arriviamo!

Eccoci a noi due dunque! Italian Dreamtime e outback, un sogno per noi diventato realtà. Dopo aver ripreso Marco sul lavoro (Denis ed Emiliano in piedi dalle 5.30!!!) ed esserci rifocillati a dovere con una bella full english breakfast, è giunto il momento di partire. Una valanga di valige dietro e 4 fotocamere davanti, oltre ad una bella mappa ed un itinerario targato #NTAustralia da rispettare. La nostra prima tappa è il Litchfield National Park, ci sarebbe piaciuto cominciare dal mitico Kakadu National Park ed i suoi coccodrilli (che sono più numerosi che gli abitanti di tutta Darwin per intenderci), ma l’appuntamento con uno dei parchi più belli e visitati del Northern Territory è solo rimandato, causa piogge. Il parco – che si estende per una superficie di 1 461 km2 – si trova a poco più di 100 Km a Sud da Darwin è comunque uno spettacolo. Un paradiso di cascate e piscine naturali di roccia, foreste e incredibili conformazioni rocciose difficili da spiegare a parole, e siccome noi siamo video-maker, per chi non l’avesse visto eccovi il video che parla del nostro Northern Territory! (per le foto c’è una gallery a piè pagina che vi attende…)     Di certo i 2 ricordi più plasmati nella nostra memoria rimarranno il segnale “crocodile warning” ai piedi di Wangi Falls e soprattutto la faccia prima estasiata e sorridente, poi dolorante e nel panico più agghiacciante di Francesca nell’affrontare le correnti di Buley Rockholes!!!! Tranquillizziamo tutti i fan di Francy, lei è salva e il suo sorriso è ancora intatto.     On The Road, again. Svegliandoci scopriamo che il nostro... leggi tutto

Northern Territory, la vera Australia comincia da qui

C’è qualcosa di magico, ce ne siamo accorti subito. Sarà quell’aria bollente tutt’intorno, quell’afa… e quelle nuvole di polvere che si respirano… ma questo posto è molto diverso da tutti gli altri che abbiamo visto fino ad ora; qui a Darwin insieme alla polvere e alla terra rossa, si respira aria d’Australia, l’Australia quella vera! Il nostro pianeta rosso comincia da Darwin Nemmeno il tempo di arrivare con il nostro volo Qantas che abbiamo un problema? Come far entrare 124 valige in un Toyota Pardo? Auto gentilmente offerta da NT Australia tramite il rent-a-car Thryfly. Inutile dire che senza di loro non ci saremmo mai potuti permettere nulla di questo! A loro va il nostro grazie più seducente e più sincero.   Arriviamo in hotel in un attimo, Darwin all’apperenza – e anche nella realtà – è una piccola cittadina composta da strade parallele, 2 delle quali sono le arterie prinicipali della vita in town. Ci sono un sacco di Pub e ostelli, tutti nella stessa strada: Mitchell Street. Ci ricorda un po’ il centro di Perth, con l’unica differenza che qui è pieno di SUV (domani apiremo il perchè) e soprattutto c’è una specie di attrazione turistica dove si può fare il bagno ingabbiati con i coccodrilli… Dobbiamo trattenere Emiliano con le forze per non farlo tuffare dentro con una GoPro innestata sulla fronte! L’ostello a noi riservato è il Melaleuca on Mitchell Backpaker Hostel e chissà quanti backpackers hanno visto e vissuto e respirato anche solo per qualche ora quest’atmosfera mista tra viaggio, avventura ed euforia… Chissà quanti sogni, quanti turisti, quanti viaggiatori, quanti Chatwin moderni o... leggi tutto

Brisbane, una città dal carattere tutto suo

Il tempo stringe e ripartiamo con il nostro fedele Clacson alla volta di Brisbane dove arriviamo in serata ad un campeggio, sì, siamo stanchi, ma con un’area barbecue a disposizione come non cedere alla tentazione di una super grigliata? Detto, fatto! Il campeggio si trova proprio alle porte della città ed anche qui viviamo un’esperienza tanto curiosa quanto divertente, si può riassumere in una parola: Opossum. Loro sono i nostri nuovi amici che gironzolano tranquillamente per il camping facendoci compagnia ed insieme ai cacatua e agli ibis colorano il nostro soggiorno. Al mattino non serve nessuna sveglia perché gli uccelli tropicali fanno così tanto baccano che apriamo gli occhi insieme al sorgere dei primi raggi di sole. Facciamo una bella colazione, sentiamo già il calore del sole sulla nostra pelle nonostante sia ancora presto, d’altronde si sa, il Queensland è conosciuto, tra le tante cose, anche per il bellissimo clima che offre. Brisbane è davvero affascinante, non ha niente a che vedere con le tipiche città australiane come Perth, Melbourne e Sydney, è molto più piccola e raccolta, anche se ha un carattere ben deciso. È una città che si può definire romantica, la passeggiata lungo il fiume all’ora del tramonto è qualcosa di speciale. Romantica ma allo stesso tempo giovane e vivace nella zona centrale. Questa città è caratterizzata da numerosi ponti, il fiume di Brisbane attraversa tutta la città fino ad arrivare alla Baia di Moreton.     Il ponte più spettacolare è lo “Story Bridge” e lo è anche per il fatto che si può scalare fino al suo punto più alto da dove si ha... leggi tutto

Dalle Blue Mountains a Brisbane: on the road lungo la East Coast

Ciao Clacson, piacere di conoscerti! È grande, verde e viola e con una stampa di una donna in stile pin up, è il nostro camper-van di Jucy Rentals che ci accompagnerà per molti, molti chilometri. L’abbiamo chiamato Clacson e sarà un componente essenziale del team durante il nostro viaggio “on the road”. È arrivato il momento di assaporare l’Australia nel modo più consueto ed amato, alla guida di un camper, la nostra casetta mobile per circa una settimana. Queensland aspettaci, Italian Dreamtime sta arrivando! Siamo pronti, salutiamo la tanto affascinante Sydney per raggiungere Brisbane. Quale strada scegliere per il tragitto? Facile, quella che collega tutte le persone che intervisteremo, sono loro la nostra mappa, i protagonisti del nostro viaggio e come sfondo i paesaggi indelebili di questa terra a testa in giù.   Ciao Sydney, noi andiamo in montagna! Prima tappa: Blue Mountains. Ma come? Montagne? Si! A circa due ore da Sydney si possono raggiungere le Blue Mountains e la cosa davvero sorprendente è che in così poco tempo il paesaggio cambia radicalmente, via i palazzi, via gli autobus ed i tram, compaiono alberi, tanti alberi e laggiù in lontananza, uno spettacolo della natura, le chiamano le “Three Sisters”. Sono una conformazione di roccia arenaria dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Arriviamo in serata, quindi ci concediamo una cenetta koreana nella cittadina di Katoomba e domani via alla scoperta delle Blue Mountains!     La giornata è un po’ nuvolosa, c’è una strana atmosfera, siamo avvolti dal mistero fino a quando non arriviamo ad Echo Point…wow! Da questo punto si ha un panorama unico, una distesa di eucalipto e sulla sinistra,... leggi tutto

Bye Bye Sydney. Comincia il viaggio On the Road di Italian Dreamtime

Sono passati 27 giorni da quando l’intero Team si è riunito a Sydney, quasi 55 da quando Italian Dreamtime ha messo piede in Australia. C’è chi è partito per le Blue Mountain, chi invece è rimasto in Town, per un ultimo giorno a caccia di storie.Da una parte si scrutano le stelle, belle e lucenti come non mai sperando che il giorno seguente non porti pioggia; dall’altra si ascolta il mare dalle scogliere di Bondi North. Distanti per una notte, ma tutti uniti in quello che è e sarà la nostra missione. Raccontare storie italiane a testa in giù. E Sydney è stato un luogo speciale per tutti noi. Un luogo che difficilmente dimenticheremmo a prescindere dal nostro ruolo di story-tellers. Una città capace di conquistarci, a poco a poco. Intervista dopo intervista, autobus dopo autobus. La ricorderemo bella e lucente, ma anche grigia e piovosa all’occorrenza. Ordinata e moderna, ma anche terribilmente inaffidabile per quel che riguarda gli spostamenti con i mezzi!!! Lasciamo Renato a metà strada che ci seguirà dalla sua amata Napoli, e troviamo Francesca che insieme al suo sorriso contagioso, ci aiuterà a rendere il nostro viaggio attraverso gli italiani d’Australia ancora più vicino a voi che ci seguite giorno dopo giorno, post dopo post, intervista dopo intervista. Ora all’orizzonte c’è la Gold Coast. Ci sono le spiagge, i backpackers ed i surfisti; ma soprattutto tante altre storie da raccontare. Avremo un nuovo amico con noi, lo chiameremo “Clacson” e ci aiuterà a districarsi tra le due grandi difficoltà del nostro progetto. Spazio e tempo. Non sappiamo quante interviste faremo, né quanti chilometri percorreremo o... leggi tutto

Italian Dreamtime sbarca a Sydney, New South Wales

Eccoci qui a Syyyyyydddddddneeeeeyyyyyy! Sono arrivati anche Oriana ed Emiliano e ora il team di Italian Dreamtime è quasi al completo, manca solo Francesca. Non ci sono più canguri né vegetazione come contorno, ma grattacieli e macchine e quel mare che, per fortuna, ci accompagnerà per gran parte del nostro viaggio. Bondi Beach (che si pronuncia “Bondai”) è una goduria e ci accoglie con un benvenuto da favola: barbecue a Bronte Beach targato GoStudy. Mare, spiaggia, un sacco di energia positiva e nuove storie da raccontare.     Le passeggiate che contornano Bondi sono magiche e fanno dimenticare in fretta il clima metropolitano.     Certo vivere qui dev’essere un sogno. Chissà se qualcuno di noi, rapito dalla bellezza dell’Australia, dal clima e dalla tranquillità un giorno si stabilirà qui. Per il momento viviamo a Paddington e ormai sentiamo il quartiere un po’ “nostro”. Ci sono ristorantini e bar italiani quasi ovunque, scoviamo una gelateria di nome Messina, chissà se la loro storia incrocerà la nostra. Victoria Street e Darlinghurst Road scintillano di giovani e localini di tutti i generi e questa zona è l’headquarters per migliaia di backpacker provenienti da tutto il mondo. Da William Street poi –  dove si incontrano valanghe di agenzie di viaggio per giovani, rent-a-car e campervan hire – si arriva ad Hyde Park, un cuore verde che dà respiro ed anima tutta la città. Certo non si può dire che in Australia (a giudicare da Perth e Sydney) manchino delle zone verdi. Ogni tanto scorgiamo intere aree green con all’interno… campi da football australiano, da rugby, da calcio, aree riservate ai cani o... leggi tutto

Alla scoperta degli italiani che hanno modellato il Western Australia

Perth è una città sorniona, ma culturalmente molto vivace. Proprio nel periodo in cui siamo stati suoi ospiti, si sono susseguiti, nell’ordine: Australia Day, Fringe World Festival, concerto dei Pearl Jam, Perth Festival, Laneway Festival e concerto di Bruce Springsteen. Mica male per una ventina di giorni! Peccato solo non essere riusciti a trovare i biglietti per i Pearl Jam, mio sogno da anni. Perth, che a fine del XIX secolo era considerata come il “luogo dove chiunque poteva diventare milionario”, è una città di grandi imprenditori, che qui hanno fatto la propria fortuna. Guardando l’elenco delle 100 persone più importanti della storia del Western Australia – “The business leaders who shaped WA 1829 – 2013”, stilato dall’autorevole quotidiano The West Australian – fa impressione e desta orgoglio notare la grande quantità di italiani presenti nella lista. Uno di questi è Tony Fini. Nato nel 1931 a Casoli, fra le montagne abruzzesi, parte per l’Australia a 19 anni, solo e determinato a raggiungere il successo. Iniziando dal nulla, da lavori umilissimi, nel giro di pochi anni riesce ad avviare la propria società di costruzioni e diventare leader nel settore edilizio. Conosciamo Mr. Fini quasi per caso, ad una cena alla quale ci ritroviamo, come pesci fuor d’acqua, all’Italian Club di Fremantle. Forse siamo noi prevenuti o forse davvero in Italia non capita molto spesso che una persona dell’importanza e del carisma di Tony Fini, da perfetto sconosciuto, si segga con te mezz’ora, entusiasta di raccontarti la sua storia e di conoscere la tua, ti inviti a cena al Perth Football Club (di cui è naturalmente il socio più influente)... leggi tutto

Scoprire il Western Australia e sentirsi a casa

Oggi, guardando la cartina dell’Australia, una di quelle come ce n’erano appese nelle classi elementari, ci siamo resi conto davvero dell’enormità dell’Australia. La parte di Western Australia che abbiamo percorso finora, da Perth giù fino alla Valley of Giants, che a noi sembrava una distanza pazzesca, altro non è che uno spicchietto di questa isola gigante del sud del mondo. E quello che sa offrire uno spicchio di Australia è da non credere. E’ difficile non essere rapiti ad ogni cielo stellato, ad ogni spiaggia nascosta e selvaggia, ma magnifica nella sua imperiosità, ad ogni uccello multicolore che ti sveglia con il suo verso la mattina e ad ogni canguro che ti attraversa la strada indifferente, ad ogni sguardo che si perde in un cielo stellato sconosciuto a noi Europei.   Prima tappa, la sorniona Perth e la sua vasta area metropolitana che si adagia verso l’Oceano Indiano con Fremantle come suo storico porto e luogo di primo sbarco in Australia di migliaia di immigranti italiani che dalla fine del XIX secolo al secondo dopoguerra, contribuirono enormemente alla creazione di quella che oggi è un importantissimo porto e una tranquilla ed elegante cittadina.     Tracce d’Italia in questo lato remoto d’Australia ne abbiamo trovate un po’ ovunque. Più che di tracce, dovremmo parlare di “pennellate” d’Italia, che da sempre donano un colore inconfondibile al quadro del Western Australia. La prima, forse non a caso, l’abbiamo scoperta con Roberto e Matilde, due artisti: scultore con la passione del canto lui, disegnatrice, produttrice e venditrice di abbigliamento artigianale lei. Davanti alla statua di sé stesso nelle vesti di pescatore scolpita... leggi tutto

L’Australia targata Italian Dreamtime incomincia da Perth, WA

Taxii?!? Hostel for Backpackers please… La sveglia, anzi le sveglie (dato che siamo due rimbambiti e lo sappiamo ne abbiamo messe due), suonano o forse non suonano, chi lo sa. Fatto sta che non le sentiamo, ma nemmeno lontanamente. Del resto stiamo dormendo così bene, beati in un letto a castello in una specie di cella 3 metri per 2, moquette luccicante per terra, zero finestre, soltanto una grata nel soffitto con un ventilatore che ogni mezz’ora sussulta… Forse era meglio rimanere nell’aereo, coccolati dalla nostra adorata Cathay Pacific. Beh, Denis si sveglia giusto in tempo alle 9 e mezza, non so come, forse ricordando nel sonno la penale per lasciare la “stanza” oltre le 10. Ci alziamo, doccia, denti e giù di corsa in reception per la consegna chiavi, ma soprattutto per entrare in internet e sperare che finalmente qualcuno ci ospiti sul suo “couch”… Per fortuna un tale di cui non si capisce il nome (forse Mazz??), senza foto profilo, di anni 67 e senza referenze, ci aveva già risposto la sera prima offrendosi di venirci a prendere all’aeroporto. Damn it! Decidiamo di accettare l’invito del probabile serial killer. Mentre lo aspettiamo, facciamo un giro per la città, siamo al centro di una metropoli da 1,5 milioni di abitanti e sembra di essere in una piccola località turistica italiana, traffico inesistente, calma assoluta, ritmi blandi, costumi e infradito ovunque. Ma forse siamo davvero in Italia, la prima persona che incontri appena uscito dall’aeroporto e a cui chiedi informazioni, entri nell’ostello e alla reception c’è un ragazzo italiano che parla con una tipa dall’indubbio abbigliamento nostrano, ti siedi a... leggi tutto

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