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Clelia Dal Col | Backstage

Clelia Dal Col | Backstage

E’ l’ennesima giornata di sole a Sydney. Quello che, invece, non può essere considerata routine, è l’intervista che ci aspetta.
Dove si va oggi? Andiamo da Clelia!
Clelia è una ragazza di Treviso che ha studiato architettura e una volta laureata, nel novembre 2006, decide di partire per l’Australia.

 

Clelia durante l'intervista

Clelia durante l’intervista

 

Sempre di fretta, come il nostro solito, saltiamo sull’autobus che ci porterà nel quartiere dove abita Clelia. Dobbiamo spostarci dal centro città… ma quello che ci aspetterà sarà niente di meno che Tamarama Beach!
È una delle zone di mare di Sydney, meno conosciuta della famosa Bondi Beach, ma altrettanto bella… e ben presto scopriremo anche noi il perché. Arriviamo nel quartiere residenziale dove abita Clelia, cerchiamo la casa…ecco dovrebbe essere questa! Sentiamo delle voci italiane, non possiamo aver sbagliato, chiamiamo e Clelia ci invita a salire.

L’impressione iniziale si dice spesso essere quella giusta, e beh, per Clelia è proprio così.
Ci accoglie una bella ragazza (è italiana d’altronde 😉 ) che non sorride solo con la bocca, ma anche e soprattutto con gli occhi. Ci chiede di toglierci le scarpe. L’appartamento è davvero bello, trasmette tranquillità, è molto luminoso, l’arredamento è semplice ma curato (siamo pur sempre a casa di un architetto). Curiosiamo qua e là, valutiamo il posto migliore per l’intervista ed iniziamo a posizionare telecamere e GoPro. Siamo pronti!
Insieme a Clelia c’è Francesco, anche lui italiano ed anche lui architetto. Si sono conosciuti in Australia ed è nata un’amicizia che li ha portati a lavorare insieme.

Clelia ci racconta che il suo arrivo in Australia è stato casuale, o meglio, il suo intento era di farsi una bella vacanza, e valutare possibili alternative.

L’alternativa l’ha trovata, eccome! Subito è riuscita ad inserirsi nel mondo del lavoro, proprio in uno studio di architettura locale. L’accordo era di lavorare 6 mesi… che sono durati 7 anni!

Clelia parla sciolta e rilassata, sicura di sé, dice cose molto belle, intense e che ci rimbalzano in testa facendoci capire quanto questo Paese sia straordinariamente “giusto”.

“In Australia se sei bravo vai avanti”

Sembra banale? Eppure in Australia funziona proprio così, e vedere come ormai, anche nel modo di pensare di Clelia, questo concetto sia diventato naturale è meraviglioso, quasi da invidia… Ma perché in Italia non è così? Non abbiamo tempo di rifletterci perché ecco un’altra esclamazione che cattura le nostre orecchie

“Spostarsi di compagnia in compagnia non è visto male ma come una cosa molto positiva”

Questo è davvero un altro concetto che nel Bel Paese fatica ad essere metabolizzato, ed è un vero peccato. Dovrebbe essere scontato che più lavori si fanno, più esperienze si raccolgono… dovrebbe!

L’insieme di tutte queste frasi creano un discorso che fila liscio come l’olio e che ci riesce a far immedesimare in un ambiente lavorativo lontano da noi, ma così vicino a Clelia e Francesco.
Sono riusciti a fare della loro passione un lavoro vero, ben pagato, ricco di soddisfazioni. Non sono le loro parole a farcelo capire ma i loro occhi.

In seguito all’esperienza maturata in questi anni di lavoro dipendente, hanno deciso di mettersi in proprio e di creare un’organizzazione come Design Network Australia dedicata agli architetti italiani che guardano all’Australia come possibile meta per sperimentare e testare i loro studi e capacità.

 

Clelia e Francesco discutono alcune strategie per il loro Design Network Australia

Clelia e Francesco discutono alcune strategie per il loro Design Network Australia

 

Clelia spiega che appena arrivata non aveva punti di riferimento, e nemmeno appoggi. Da qui nasce la voglia di aiutare i connazionali a trovare una bussola che segni già la rotta.

Il tempo vola… e le nostre pance iniziano a brontolare. Pausa? Ed ecco che… Clelia pronuncerà una frase che suonerà come musica divina alle nostre orecchie

“Ho pensato che potrei fare la pizza”

Sguardo fulmineo tra tutti noi di Italian Dreamtime (che visti i costi della pizza a Sydney siamo ridotti maluccio) e quasi simultaneamente esclamiamo un bel “siiii”.

Clelia prepara la pasta per la pizza, deve lievitare, così, mentre noi già ci pregustiamo il profumino, decidiamo di ammazzare il tempo scendendo là. Sì, là, avete intuito bene, andiamo in spiaggia, Tamarama Beach!
La casa è davvero vicina al mare, la strada leggermente in discesa ci indica dove andare e in una decina di minuti siamo già con i piedi nella sabbia.

Che vita questi australiani!

La spiaggia è piena di gente, chi si rilassa, chi gioca a beach volley e chi si nasconde dai raggi solari spalmando chili di crema bianchissima in faccia e sulle spalle. Gli australiani, oltre che essere fortunati a vivere in un paradiso naturale, sono anche iper attenti alla loro salute e alle scottature!

 

Cosa ci sarà all'orizzonte per i designer italiani che emigrano in Australia

Cosa ci sarà all’orizzonte per i designer italiani che emigrano in Australia

 

Filmiamo Clelia che passeggia con Francesco, si soffermano a salutare degli amici che giocano a pallavolo.  poi proseguono osservando il mare e respirando a pieni polmoni. Non è finzione, questa è la loro vita, in 10 minuti di passeggiata sono in una delle spiagge più belle di Sydney.
Clelia ce l’aveva detto nell’intervista

“Ci vuole un valido motivo per giustificare una vita lontana da casa”

e questo in effetti lo è, Tamarama Beach è davvero un luogo incantato.
Clelia ci piace proprio, è schietta, non decanta l’Australia, la racconta, è molto diretta e ammette quanto, in realtà, quotidianamente pensi all’Italia, agli amici di sempre e alla famiglia.
Trasferirsi, sebbene in un posto così speciale, non è semplice.

È ora di rientrare, ci aspetta un pranzetto all’italiana! Mentre chiacchieriamo, Clelia farcisce la pizza e ci racconta un’altra cosa da lasciarci a bocca aperta, soprattutto me e Oriana, le donzelle di Italian Dreamtime. Ci racconta che una sua grande passione è la moto, e qui ha avuto l’opportunità di comprarsene una per girare questo Paese dai confini infiniti. Che spettacolo!
L’Australia probabilmente ha uno spirito così libero, è un posto così rilassato che davvero ti permette di realizzare ogni sogno, sicuramente con dei sacrifici, ma in un modo così spontaneo che in Italia nemmeno riusciamo a comprenderlo bene. Quante ragazze a cui piace la moto a 30 anni riescono a comprarsene una per farsi dei gran bei km di viaggio???

 

GoPro accesa! Siamo pronti per un giro in moto.

GoPro accesa! Siamo pronti per un giro in moto.

 

Un giro in moto a Tamarama, direzione Oceano.

Un giro in moto a Tamarama, direzione Oceano.

 

Chiediamo a Clelia di mostrarci il suo bolide, e soprattutto di fare un bel giro, le sistemiamo la GoPro e via, sgommiamo con lei su e giù, per le strade ondulate di questo tranquillo quartiere appena fuori il centro di Sydney.

Al ritorno la pizza è pronta, e tutti insieme la tagliamo a spicchi e ci dividiamo le fette. C’è una bella atmosfera, ci succede sempre così, ascoltiamo storie, viviamo emozioni, sogniamo a occhi aperti, ci lasciamo travolgere dalla vita dei nostri connazionali… e… mangiamo pizza!

 

4 Commenti

  1. brunodalcol

    Bello,brava e complimenti.Papà

    Rispondi
  2. MARISA

    MI è PIACIUTA LA SPONTANIETA’ SIA DELLE FOTO CHE DELL’INTERVISTA. TUTTO COLLABORA A CREARE UNA VISIONE VERA DI UN SOGNO CHE SI REALIZZA. ESSERE VERI PORTA VERSO LA POSITIVITA’ DELLA VITA

    Rispondi
    • Francesca Novali

      Ciao Marisa, bellissime parole, noi condividiamo in pieno!
      Grazie

      Rispondi
    • Francesca Novali

      Ciao Marisa, bellissime parole non possiamo che condividere il tuo pensiero. Grazie

      Rispondi

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